04/08/2009
(Rai/Cart/001/002) – RaiCartoniinweb: Winx Club Stagione I "Benvenuti a Magix" – Glitter, mondo tean e buoni sentimenti che si intrecciano in questa studiatissima serie di cartoni animati – In allegato i videoclip e il Link del Cartone animato

Winx Club
Glitter, mondo tean e buoni sentimenti che si intrecciano in questa studiatissima serie di cartoni animati – Sedici anni fa più potenti maghi guerrieri della Dimensione Magica si sono sacrificati per combattere il male assoluto. Ora il destino di un regno è nelle mani di una ragazza, Bloom, la fata della fiamma del drago. Accompagnata come sempre dalle sue amiche del Winx Club, Bloom dovrà affrontare la più grande delle sfide: addentrarsi negli abissi della dimensione oscura e combattere il male assoluto per riportare in vita i suoi genitori e svelare finalmente il mistero legato alle sue origini. Glitter, mondo teen e buoni sentimenti s’intrecciano in questa studiatissima operazione di marketing, tesa probabilmente a far crescere ragazzine sempre più coinvolte nella moda e nel glamour fin dalla più tenera età. Impossibile farle smettere di cantare, soprattutto grazie alla colonna sonora impietosamente tagliata sia in ingresso che in uscita di ogni brano, mentre le vicende si dipanano in un misto di Harry Potter, Sailor Moon e Il Signore degli Anelli. Le protagoniste sono ovviamente piccoli cloni di Paris Hilton: magrissime, incredibilmente trendy e talvolta con gestualità un po’ volgare, a scapito della teorica funzione educativa proclamata dalla produzione Rainbow. Accanto a loro, prìncipi più rigidi e stereotipati, a sottolineare l’assoluta funzione secondaria nella trama: protezione, innamoramento e, ovviamente, promesse di matrimonio, perché anche le principesse moderne ballano al chiaro di luna e si sposano per vivere felici e contente... Per anticipare le future mode, è inserita per pochi attimi anche una probabile nuova protagonista, dal look dark-goth e con il potere sull’oscurità. Stante il finale aperto del film, in cui si preannuncia un numero due con battaglia contro il male, è chiaro che la settima fata ragazzina ha appena fatto la sua prima apparizione! La trama è scarna e priva di pathos, chiara sin dall’inizio e scandita da una voce narrante fin troppo presente, che ovvia alla teorica brevità del film raccontando quelli che potevano essere, invece, i momenti più salienti. Il doppiaggio riesce a essere fuori sincrono e lento, le animazioni sono a livelli molto inferiori rispetto ai competitori stranieri: i capelli e gli occhi hanno movimenti irreali e le protagoniste si muovono a scatti come i famigerati Power Rangers. Meglio sicuramente dei mostri, che si staccano nettamente dai fondali, rivelando che la rapidità di produzione di un film come questo non garantisce certo risultati da ricordare, ma forse più da temere.
Informazioni sul video: Winx Club – Il segreto del regno perduto (Parte ½) , le Winx sono sei fatine adolescenti allegre, romantiche, fragili ma anche molto determinate, sono dotate di straordinari poteri magici. Bloom e le sue amiche dovranno superare una serie di ostacoli alla ricerca di un antico mistero. I seguenti cartoni animati non avranno una sequenza iniziale definita, autore del videoclip sulla piattaforma di YouTube.com by FataPrincess dur. min. 20 c.a. 29 giugno 2008.

Critica
Il segreto delle Winx: Sono le fatine più amate dalle teenagers. dopo aver trionfato nella tv italiana e 'in quella di altri 130 paesi del mondo, sbarcano in 500 sale con il primo film. Grazie al loro papà, Iginio Straffi racconta come si costruisce un successo da fare invidia ad americani e giapponesi partendo da un piccolo paese delle Marche. A vederlo non diresti che è uno che vuol fare l'americano. Calmo, posato, di una mitezza d'altri tempi (e di altri mondi), Iginio Straff non ha l'aria del sognatore d'azzardo. Piuttosto ricorda il tenero Giacomo della Settimana Enigmistica. Eppure questo quarantaduenne marchigiano, cresciuto a pane e Topolino (ma anche Soldino, Ken Parker, Corto Maltese e Ufo Robot), si è azzardato a realizzare un sogno folle: crear in Italia una società capace di fare concorrenza al cartoon made in Usa. Facendo proprio come loro. Il prossimo 30 novembre in oltre 500 sale italiane uscirà Winx – Il segreto del regno perduto, primo film d'animazione realizzato dalla sua Rainbow, 16,8 milioni di curo di ricavi consolidati nel primo semestre di quest'anno. Un gruppo che nel giro di sette anni ha venduto in 130 Paesi i 78 episodi della serie televisiva sulle farine che ora, dopo stampa, teatro, tv, stanno per arrivare sul grande schermo. Il tutto, con un indotto (giocattoli, figurine, editoria, abbigliamento, articoli per la scuola, prodotti alimentari) da un miliardo e mezzo di curo, in grado, per fare un esempio, di pensionare la già splendida quarantenne Barbie. Per dare un'altra idea, quest'anno su 10 zainetti venduti alle bambine italiane 7 sono stati delle Winx. In contemporanea all'uscita del film, Straffi sta trattando un altro debutto delicato: la Rainbow sta per essere quotata in Borsa. Più che la cronistoria di un successo sembra la trama di un film. Ma per l'americano Straffi – che ha iniziato come disegnatore di fumetti per lancio Story, Comic Art e Sergio Bonelli all'epoca di Nick Raider («I trucchi del mestiere li ho imparati da Rodolfo Torti. Bonelli mi ha insegnato ad avere rispetto nei confronti di ogni singolo collaboratore»)tra cinema e realtà non c'è molta differenza. D'altra parte il suo modello è preciso e molto ambizioso: Walt Disney. «Perché la Disney», ti spiega, «ha creato un brand che significa qualità diffusa a 360 gradi, dal cinema alla tv, dall'editoria ai parchi a tema. Dietro alla Rainbow c'è un progetto industriale ben delineato, volevo produrre contenuti, e arrivare a distribuirli per conto nostro. Il problema di tanta buona animazione italiana è stato di essere troppo debole sul piano industriale». I: imprenditore Straffi lascia il posto al fumettaro Iginio quando gli chiedi degli ultimi film visti: «Simpson – The Movie e Ratatouille, di altissimo livello. Un capolavoro? La città incantata di Miyazaki, lui è a un altro livello». Le Winx sono nate a Loreto, nella sede della Rainbow, dove sono in corso lavori di ampliamento piuttosto avveniristici, già da tempo meta di pellegrinaggi di scolaresche, che anziché tornare a casa con la statuetta della Madonna di Loreto, vanno a caccia di memorabilia delle sei farine (Bloom, fata del fuoco, Stella, del sole e della luna, Musa, della musica, Flora, dei fiori, Tecna, della tecnologia, e Aisha, dei fluidi). Con tanto di benedizione. Il finanziatore storico di Straffe è infatti un prete, don Lamberto Pigini, per la cui casa editrice, la Eli, il papà delle Winx realizzò una serie animata per studiare l'inglese. Oggi la Rainbow, oltre alla sede di Loreto, dove lavorano oltre 100 persone impegnate nelle serie tv (come l'imminente Huntik), ha una sede a Roma (la Rainbow CGI dove si realizzano i film per il cinema), una di rappresentanza in Olanda e una a Singapore dove si sta curando l'apertura di uno studio. Tra le follie realizzate dal tenero Iginio c'è anche quella di aver fatto rientrare i cervelli dall'estero. «Per il film hanno lavorato 700 persone. Ho setacciato il meglio disponibile in Italia a livello artistico e tecnico e poi ho richiamato i creative dai grandi studi stranieri». Come Vincenzo Nisco, l'art director di Winx Club, un signore che mentre era alla Disney di Sydney ricevette una telefonata: «Mi dissero che il console mi voleva incontrare perché erano arrivate notizie dall'Italia. Ho avuto paura di essere ricercato anche se non capivo perché». Mai più pensava che il presidente Napoletano lo volesse insignire del titolo di Cavaliere della Repubblica. Cose che succedono nel mondo del cartoon. Un mondo che, come quello reale, ha le sue scaramanzie, e dunque non c'è modo di sapere da Straffi & C. che risultati si aspettino dal film, già venduto in una ventina di Paesi e costato 25 milioni di euro, cifre impensabili in Italia. Preferiscono parlare dei nuovi progetti: i sequel delle Winx, II e III, e un film tutto nuovo, ispirato all'antica Roma. Perché, va bene l'America, ma vuoi mettere il fascino del Colosseo?
Fonte: Corriere della Sera a cura di Stefania Ulivi, tratto da MYmovies

Winx Club: "Stagione I"
Trama (2 Puntata) , i genitori di Bloom decidono di lasciarle frequentare il college di Alfea..., autore della trasmissione gestita sulla piattaforma della Rai.tv dur. min. 0:19:52 del 12 giugno 2008.

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09:06
Scritto da : airone2124
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(Rai/Cart/001/001) – RaiCartoniinweb: Winx Club Stagione I "Una fata a Gardenia" – Glitter, mondo tean e buoni sentimenti che si intrecciano in questa studiatissima serie di cartoni animati – In allegato i videoclip e il Link del Cartone animato

Winx Club
Glitter, mondo tean e buoni sentimenti che si intrecciano in questa studiatissima serie di cartoni animati – Sedici anni fa più potenti maghi guerrieri della Dimensione Magica si sono sacrificati per combattere il male assoluto. Ora il destino di un regno è nelle mani di una ragazza, Bloom, la fata della fiamma del drago. Accompagnata come sempre dalle sue amiche del Winx Club, Bloom dovrà affrontare la più grande delle sfide: addentrarsi negli abissi della dimensione oscura e combattere il male assoluto per riportare in vita i suoi genitori e svelare finalmente il mistero legato alle sue origini. Glitter, mondo teen e buoni sentimenti s’intrecciano in questa studiatissima operazione di marketing, tesa probabilmente a far crescere ragazzine sempre più coinvolte nella moda e nel glamour fin dalla più tenera età. Impossibile farle smettere di cantare, soprattutto grazie alla colonna sonora impietosamente tagliata sia in ingresso che in uscita di ogni brano, mentre le vicende si dipanano in un misto di Harry Potter, Sailor Moon e Il Signore degli Anelli. Le protagoniste sono ovviamente piccoli cloni di Paris Hilton: magrissime, incredibilmente trendy e talvolta con gestualità un po’ volgare, a scapito della teorica funzione educativa proclamata dalla produzione Rainbow. Accanto a loro, prìncipi più rigidi e stereotipati, a sottolineare l’assoluta funzione secondaria nella trama: protezione, innamoramento e, ovviamente, promesse di matrimonio, perché anche le principesse moderne ballano al chiaro di luna e si sposano per vivere felici e contente... Per anticipare le future mode, è inserita per pochi attimi anche una probabile nuova protagonista, dal look dark-goth e con il potere sull’oscurità. Stante il finale aperto del film, in cui si preannuncia un numero due con battaglia contro il male, è chiaro che la settima fata ragazzina ha appena fatto la sua prima apparizione! La trama è scarna e priva di pathos, chiara sin dall’inizio e scandita da una voce narrante fin troppo presente, che ovvia alla teorica brevità del film raccontando quelli che potevano essere, invece, i momenti più salienti. Il doppiaggio riesce a essere fuori sincrono e lento, le animazioni sono a livelli molto inferiori rispetto ai competitori stranieri: i capelli e gli occhi hanno movimenti irreali e le protagoniste si muovono a scatti come i famigerati Power Rangers. Meglio sicuramente dei mostri, che si staccano nettamente dai fondali, rivelando che la rapidità di produzione di un film come questo non garantisce certo risultati da ricordare, ma forse più da temere.
Informazioni sul video: Winx Club – Il segreto del regno perduto (Parte ½) , le Winx sono sei fatine adolescenti allegre, romantiche, fragili ma anche molto determinate, sono dotate di straordinari poteri magici. Bloom e le sue amiche dovranno superare una serie di ostacoli alla ricerca di un antico mistero. I seguenti cartoni animati non avranno una sequenza iniziale definita, autore del videoclip sulla piattaforma di YouTube.com by FataPrincess dur. min. 20 c.a. 29 giugno 2008.

Critica
Il segreto delle Winx: Sono le fatine più amate dalle teenagers. dopo aver trionfato nella tv italiana e 'in quella di altri 130 paesi del mondo, sbarcano in 500 sale con il primo film. Grazie al loro papà, Iginio Straffi racconta come si costruisce un successo da fare invidia ad americani e giapponesi partendo da un piccolo paese delle Marche. A vederlo non diresti che è uno che vuol fare l'americano. Calmo, posato, di una mitezza d'altri tempi (e di altri mondi), Iginio Straff non ha l'aria del sognatore d'azzardo. Piuttosto ricorda il tenero Giacomo della Settimana Enigmistica. Eppure questo quarantaduenne marchigiano, cresciuto a pane e Topolino (ma anche Soldino, Ken Parker, Corto Maltese e Ufo Robot), si è azzardato a realizzare un sogno folle: crear in Italia una società capace di fare concorrenza al cartoon made in Usa. Facendo proprio come loro. Il prossimo 30 novembre in oltre 500 sale italiane uscirà Winx – Il segreto del regno perduto, primo film d'animazione realizzato dalla sua Rainbow, 16,8 milioni di curo di ricavi consolidati nel primo semestre di quest'anno. Un gruppo che nel giro di sette anni ha venduto in 130 Paesi i 78 episodi della serie televisiva sulle farine che ora, dopo stampa, teatro, tv, stanno per arrivare sul grande schermo. Il tutto, con un indotto (giocattoli, figurine, editoria, abbigliamento, articoli per la scuola, prodotti alimentari) da un miliardo e mezzo di curo, in grado, per fare un esempio, di pensionare la già splendida quarantenne Barbie. Per dare un'altra idea, quest'anno su 10 zainetti venduti alle bambine italiane 7 sono stati delle Winx. In contemporanea all'uscita del film, Straffi sta trattando un altro debutto delicato: la Rainbow sta per essere quotata in Borsa. Più che la cronistoria di un successo sembra la trama di un film. Ma per l'americano Straffi – che ha iniziato come disegnatore di fumetti per lancio Story, Comic Art e Sergio Bonelli all'epoca di Nick Raider («I trucchi del mestiere li ho imparati da Rodolfo Torti. Bonelli mi ha insegnato ad avere rispetto nei confronti di ogni singolo collaboratore»)tra cinema e realtà non c'è molta differenza. D'altra parte il suo modello è preciso e molto ambizioso: Walt Disney. «Perché la Disney», ti spiega, «ha creato un brand che significa qualità diffusa a 360 gradi, dal cinema alla tv, dall'editoria ai parchi a tema. Dietro alla Rainbow c'è un progetto industriale ben delineato, volevo produrre contenuti, e arrivare a distribuirli per conto nostro. Il problema di tanta buona animazione italiana è stato di essere troppo debole sul piano industriale». I: imprenditore Straffi lascia il posto al fumettaro Iginio quando gli chiedi degli ultimi film visti: «Simpson – The Movie e Ratatouille, di altissimo livello. Un capolavoro? La città incantata di Miyazaki, lui è a un altro livello». Le Winx sono nate a Loreto, nella sede della Rainbow, dove sono in corso lavori di ampliamento piuttosto avveniristici, già da tempo meta di pellegrinaggi di scolaresche, che anziché tornare a casa con la statuetta della Madonna di Loreto, vanno a caccia di memorabilia delle sei farine (Bloom, fata del fuoco, Stella, del sole e della luna, Musa, della musica, Flora, dei fiori, Tecna, della tecnologia, e Aisha, dei fluidi). Con tanto di benedizione. Il finanziatore storico di Straffe è infatti un prete, don Lamberto Pigini, per la cui casa editrice, la Eli, il papà delle Winx realizzò una serie animata per studiare l'inglese. Oggi la Rainbow, oltre alla sede di Loreto, dove lavorano oltre 100 persone impegnate nelle serie tv (come l'imminente Huntik), ha una sede a Roma (la Rainbow CGI dove si realizzano i film per il cinema), una di rappresentanza in Olanda e una a Singapore dove si sta curando l'apertura di uno studio. Tra le follie realizzate dal tenero Iginio c'è anche quella di aver fatto rientrare i cervelli dall'estero. «Per il film hanno lavorato 700 persone. Ho setacciato il meglio disponibile in Italia a livello artistico e tecnico e poi ho richiamato i creative dai grandi studi stranieri». Come Vincenzo Nisco, l'art director di Winx Club, un signore che mentre era alla Disney di Sydney ricevette una telefonata: «Mi dissero che il console mi voleva incontrare perché erano arrivate notizie dall'Italia. Ho avuto paura di essere ricercato anche se non capivo perché». Mai più pensava che il presidente Napoletano lo volesse insignire del titolo di Cavaliere della Repubblica. Cose che succedono nel mondo del cartoon. Un mondo che, come quello reale, ha le sue scaramanzie, e dunque non c'è modo di sapere da Straffi & C. che risultati si aspettino dal film, già venduto in una ventina di Paesi e costato 25 milioni di euro, cifre impensabili in Italia. Preferiscono parlare dei nuovi progetti: i sequel delle Winx, II e III, e un film tutto nuovo, ispirato all'antica Roma. Perché, va bene l'America, ma vuoi mettere il fascino del Colosseo?
Fonte: Corriere della Sera a cura di Stefania Ulivi, tratto da MYmovies

Winx Club: "Stagione I"
Trama (1 Puntata) , tutto ha inizio nella città di Gardenia, dove una ragazzina sedicenne, di nome Bloom, vive con i suoi genitori, autore della trasmissione gestita sulla piattaforma della Rai.tv dur. min. 0:20:46 del 12 giugno 2008.

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Scritto da : airone2124
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